Archivio di aprile 2008

La croce celtica

mercoledì, 9 aprile 2008

La croce celtica è la combinazione di una croce con un anello intorno all’intersezione. È caratteristica del cristianesimo celtico, anche se non si escludono origini precedenti.

Una trasformazione della croce celtica è divenuta simbolo di movimenti di estrema destra in tutta Europa.

Venne adottata dal Partito Popolare Francese, un partito politico fascista condotto da Jacques Doriot prima e durante la Seconda Guerra Mondiale. Tra i partiti collaborazionisti della Francia di Vichy esso è considerato generalmente come il più vicino al Nazismo.

Le associazioni culturali della croce celtica (più propriamente della “croce solare”) che portavano avanti idee a sostegno di un “occidentalità” dell’Europa e delle cosiddette “antiche tradizioni ariane”, hanno incoraggiato fin dagli anni sessanta l’adozione di una forma stilizzata del simbolo, da parte di diversi gruppi di estrema destra, in particolare in Francia (dove era il simbolo dei terroristi dell’OAS e oggi di ad esempio Occident e GUD).

In Italia nel 1993 la legge Mancino sanzionò l’utilizzo dei simboli di organizzazioni e movimenti che istigano all’odio razziale, la croce cosiddetta celtica stilizzata si trova ad essere equiparata alla svastica del nazismo, costituendo apologia di reato(apologia fascista).

Dopo l’infittirsi di multe, sequestri e sanzioni soprattutto negli stadi di calcio, è sorto il movimento in difesa della croce cosiddetta celtica, sostenuto da alcune formazioni di estrema destra tra cui Forza Nuova.

In anni più recenti il tradizionale simbolo celtico è stato adottato da movimenti politici neonazisti e nazionalisti bianchi, che lo usano come simbolo per rappresentare a detta loro, “l’insieme delle popolazione europee caucasiche”. In questi usi recenti, viene talvolta chiamata anche “ruota del sole”. Il simbolo può talvolta identificarsi anche con i nazionalisti radicali che si rifanno a Terza Posizione o al cosiddetto nazionalismo cattolico.

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La falce e martello

mercoledì, 9 aprile 2008

La falce e martello è il simbolo usato per rappresentare il comunismo e/o il socialismo . Il simbolo è costituito da una falce sovrapposta a un martello.

Le organizzazioni proletarie dell’Europa occidentale scelsero il martello come proprio simbolo di classe nella seconda metà del XIX secolo. Alla vigilia della rivoluzione russa il martello era un simbolo della classe operaia diffuso e riconosciuto tra le file del movimento rivoluzionario russo.

Nell’araldica russa fino al 1917 la falce è frequente negli stemmi di molti villaggi e cittadine, a rappresentazione del raccolto e del lavoro agricolo.

I due attrezzi vennero scelti come simboli della classe lavoratrice e rappresentano l’unità tra i lavoratori agricoli e industriali.

Fu Lenin a decidere di sovrapporre i due simboli nella maniera popolarmente conosciuta, mentre fu il successo della rivoluzione bolscevica a decretarne il successo. Nella neonata Russia sovietica, l’emblema della falce e martello fu adottato per decisione governativa tra la fine di marzo e l’inizio di aprile del 1918 e ratificato nel V congresso dei Soviet il 10 giugno 1918.

Dal 1918 anche il Partito Socialista Italiano adotta la falce e martello bolscevica, ma quando nel 1921 nascerà il Partito Comunista d’Italia, questo aggiungerà anche una stella indicante l’appartenenza alla Terza Internazionale. Quando quest’ultima verrà sciolta, la stella rimarrà come riferimento alla Stella d’Italia; la stella, quando è rossa, rappresenta il governo del Partito Comunista

La bandiera rossa, su cui sono raffigurati la falce e martello, rappresenta il sangue versato dal popolo durante le lotte popolari; nasce nel 1848 a Parigi, quando gli operai sfilarono usando come bandiere le camicie sporche di sangue degli operai morti nella repressione avvenuta appena prima.

In Italia tale simbolo ha rappresentato l’icona elettorale del Partito Comunista Italiano e, fino al 1985, anche del Partito Socialista Italiano, mentre attualmente adottano la falce e martello Rifondazione Comunista ed il Partito dei Comunisti Italiani, ormai uniti in Sinistra Arcobaleno, e i tanti altri movimenti che si richiamano al marxismo e al leninismo.

I trockijsti adottano talvolta un simbolo della falce e martello simile, ma orientato specularmente ovvero con l’incavo della falce orientato verso destra e all’interno del quale è inscritto il numero 4 (riferimento alla Quarta Internazionale di Trockij).

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Cos'è la politica?

mercoledì, 9 aprile 2008

Secondo un’antica definizione, la politica è l’Arte di governare le società. Il termine, di derivazione greca (da polis, città), si applica tanto alla attività di coloro che si trovano a governare (per scelta popolare in democrazia, o per altre ragioni in altri sistemi), quanto al confronto ideale finalizzato all’accesso all’attività di governo o di opposizione.

La politica può essere suddivisa in tre branche: politics, policy e polity.

Politics: si intendono le dinamiche attuate dai vari partiti per tentare di conquistare il potere politico. Le dinamiche potranno essere democratiche o meno, in base al sistema di riferimento dello stato in questione.

Policy: si intendono atti giuridici attuati dal potere politico per gestire lo stato.

Polity: si intende il consenso da parte della società al potere politico e la coesione sociale tra le varie classi.

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